Oratorio

Progetto Oratori

L’oratorio prima di essere un luogo è uno stile educativo fatto di accoglienza e di ferialità. L’oratorio è casa in quanto chi abita questi spazi impara a vivere da fratelli. L’oratorio è l’espressione educativa di una comunità cristiana nei confronti delle giovani generazioni.
Nella nostra UP stiamo creando un progetto unitario per i 5 oratori, in modo tale da rispettare le peculiarità di ciascuna parrocchia ma allo stesso tempo di rendere omogeneo lo stile educativo, sotto la guida di un educatore professionale, l’Equipe degli Oratori e la regia dei diversi Consigli di Oratorio. Questo lavoro è cominciato dal gennaio 2016 con due oratori e ogni anno se ne aggiungono con la bellezza di progredire insieme nel cammino ma anche con la fatica di tenere insieme diverse velocità.
Si cerca di farsi compagni di strada a giovani, adolescenti e bambini che passano parte delle loro giornate in oratorio. Ecco perché ogni comunità parrocchiali è chiamata a prendersi cura di questi piccoli senza delegare il tutto a una figura o due che si assumano il peso di tutto. Là dove la comunità non risponde ogni tentativo risulterebbe vano. È la comunità che educa alla comunione. È l’alleanza fra figure educative che rendere credibile l’adulto agli occhi degli adolescenti e dei giovani. Solo insieme possiamo essere un corpo che cammina e fa camminare nella vita. Andando più nel concreto di seguito riportiamo i principali percorsi e progetti messi in campo:

  • Oratori invernali
  • Orientamento III media
  • Oratorio superiori
  • Missionari km 0
  • CdO
  • Sinodo sugli Oratori
  • Weekend dell’Educazione
  • Grest e CompiGrest

Oratori invernali
Durante il periodo da metà ottobre a metà maggio ogni oratorio della UP viene aperto una o più volte durante l’arco della settimana. Vi sono sostanzialmente tre proposte che vengono offerte: un cortile aperto a tutti in cui, attraverso il gioco e lo sport, le relazioni sono le vere protagoniste; un oratorio in cui si impara a fare i compiti insieme (e quindi aiutarsi a vicenda, cercare di trovare le risposte a piccolo gruppo come una squadra, rendere il periodo di studio un percorso di partecipazione); un oratorio in cui si aprono dei labOratori attraverso i quali avvicinarsi a uno strumento musicale, imparare alcune ricette di cucina, cominciare alcune pratiche sportive.
Tutto questo avviene non a compartimenti stagni ma dentro un unico progetto così da non trasformare l’oratorio in un albergo a ore con le stanze in affitto, ma in una casa che è crocevia di vissuti, intreccio di relazioni, punto di incontri.
Tutte le attività sono portate avanti dal prezioso servizio degli animatori (ragazzi delle superiori), adulti e un piccolo gruppo di universitari.
Nella fattispecie a oggi la nostra settimana in oratorio si prospetta come dalla tabella sottoriportata
Orientamento III media
Dal 2016 abbiamo offerto un itinerario per i ragazzi che dalla terza media dovranno andare alle superiori. Quello che si vuole offrire non è un doppione dell’orientamento che fanno a scuola ma è dotarsi degli strumenti idonei per discernere. A scuola infatti spesso viene data attenzione più a una serie di informazioni sulle scuole superiori piuttosto che alla formazione del ragazzo che dovrà fare la scelta. In oratorio invece attraverso un percorso di 7 incontri con approccio esperienziale si cerca far emergere dall’adolescente ciò che già lo abita (desideri, paure, attitudini, competenze, …) al fine di renderlo più consapevole di se stesso e poter fare una scelta più precisa della scuola futura.
Solitamente gli incontri si svolgono fra novembre e gennaio una volta alla settimana in un oratorio della UP sotto la guida dell’educatore degli oratori e di alcuni educatori dei percorsi formativi.

Oratorio delle superiori
Questo rappresenta uno dei punti di maggiore importanza di tutto il progetto oratori perché i ragazzi delle superiori sono i veri protagonisti di un oratorio. A differenza dei ragazzini più piccoli infatti a loro è chiesto di mettersi al servizio.
Se da un lato dunque è importante sviluppare in essi il desiderio di donarsi ai più piccoli dall’altro hanno bisogno di un luogo e un tempo in cui stare in fraternità coi coetanei. Ecco perché un giorno alla settimana viene dedicato un oratorio (nella fattispecie quello di Roncina, centrale e ben servito dai mezzi pubblici) per i giovanissimi delle superiori.
Quando si cresce, infatti, anche in casa non basta esserci e fare i fatti propri e i propri doveri ma è chiesto un aiuto in più (tenere ordinata la stanza, fare le pulizie, fare delle commissioni, …). In oratorio tutto questo si traduce nella cura dei bambini e dei preadolescenti.
Al giovedì, invece, ci si ritrova in oratorio per stare con gli amici o creare nuove amicizie. I tempi non sono scanditi come gli altri giorni ma ogni ragazzo amministra (o impara ad amministrare con sapienza) il proprio tempo. L’oratorio è aperto: puoi passare per un saluto o stare tutto il pomeriggio, puoi portare i compiti e da studiare o passare a prendere il te con gli amici, puoi proporre di guarda un film un volta ogni tanto e fermarsi a cena insieme, … L’oratorio è aperto!

Missionari a km 0
Questo termine, spudoratamente copiato da una genialata delle Case della Carità (e come tutte le genialate devono essere riproposte), sta a rappresentare alcuni universitari che per un anno hanno fatto una scelta grande: vivere in fraternità e a servizio.
In fraternità, perché sono usciti dalla comodità di casa per andare a vivere nella canonica di Codemondo in semplicità e senza molti comfort. Vivere da fratelli non è semplice, anche perché non te li scegli te. È stata fatta una proposta mirata ad alcuni giovani e in tre hanno risposto positivamente a questo appello: Arianna, Ilaria e Alex.
A servizio, perché dedicheranno alcuni pomeriggi alla settimana come (apprendisti) educatori di oratorio. Ogni due sabati saranno dedicati alla formazione specifica e all’Equipe degli Oratori di cui fanno parte assieme all’educatore del progetto oratori.
Attraverso dunque la vita fraterna e il servizio, questi ragazzi vivranno nel concreto un anno di missionarietà. Sarà un anno estremamente fecondo perché sarà un anno di discernimento a 360°. Una grande opportunità di crescita anche sotto il profilo delle competenze relazionali: un mix di intelligenza intra-personale e inter-personale che darà frutto a suo tempo.

Consiglio di Oratorio (CdO)
Ogni oratorio, in quanto segno educativo di una comunità, convoca circa ogni due mesi un Consiglio di Oratorio costituito da giovani e adulti coinvolti nel servizio. Il CdO ha il compito di monitorare l’andamento del progetto, avanzare nuove proposte, tenere il timone della nave indirizzato verso la missione di ogni oratorio, quella di vivere relazioni nello stile del Regno dei Cieli.

Sinodo sugli Oratori
Nel fine settimana del 30 settembre e 1 ottobre è stato convocato un Sinodo dell’UP sugli Oratori con il senso di metterci in ascolto dello Spirito e di quanto esso ispirasse le idee degli uni e degli altri. Tutto ciò è avvenuto utilizzando il metodo del discernimento comunitario, strumento in grado di non far scadere la conversazione in un dibattito in cui c’è chi vince e c’è chi perde. Tutte le persone dai 14 anni in su appartenenti alle parrocchie dell’UP sono state invitate.
Dalle considerazioni uscite prenderà forma una sorta di Carta del Sinodo che sintetizzerà le linee guida e le attenzioni pastorali emerse.
La cosa più importante non è però il risultato finale quanto piuttosto il processo attraverso il quale si è arrivato a mettere al centro del tavolo i ragazzi dei nostri oratori e come la comunità si prende e si dovrebbe prendere cura di loro.

Weekend dell’Educazione
A partire dal 2017 abbiamo pensato a un appuntamento annuale in cui fermarci e proporre alle comunità riflessioni da parte di esperti nel settore giovanile e per restituire quanto avvenuto durante l’anno nei diversi oratori della UP. Si tratta di un fine settimana di formazione aperta a tutti, ma anche di vita oratoriana con tornei per bambini e ragazzi, pasti condivisi e momenti di preghiera.
Nel 2018 il Weekend dell’Educazione sarà il 20-21-22 aprile.

Grest e CompiGrest
Finita la scuola comincia l’estate e si accende la giostra degli oratori estivi, e a far da protagonisti sono gli animatori dei Grest e dei CompiGrest, ovvero i ragazzi delle superiori che attraverso il gioco, i laboratori e le catechesi si prendono cura dei ragazzi più piccoli durante le mattine.
Ogni oratorio mette in piedi un Grest in giugno oppure in luglio. A settembre, invece, da qualche anno a questa parte sono sorti i CompiGrest, ovvero campi di fine estate in cui, oltre a giocare e stare bene insieme, vengono svolti e portati a termine i compiti delle vacanze.